“Arunachal Pradesh Research Plan” è un’indagine multi-disciplinare che mira a porre in luce l’enorme patrimonio etnico e culturale presente in una delle regioni meno note dell’India.

Nell’ambito del progetto sono già state svolte quattro missioni in loco, due di impostazione delle linee guida progettuali e loro presentazione alle Autorità locali (novembre 2001 e ottobre 2002 ) mentre la terza (marzo 2008) e la quarta (novembre 2010) hanno dato avvio al progetto di ricerca.

Il Progetto Tawang, che costituisce uno dei filoni principali del ‘Arunachal Pradesh Research Plan’ è stato inoltre presentato e approvato da Sua Santità il Dalai Lama nel corso di un colloquio privato tenutosi nella Sua residenza di Dharamsala al termine della prima missione del novembre 2001.  (foto affiancata al paragrafo)

L’ambito del ‘Progetto Tawang’

Il progetto è ambientato nei distretti di Tawang e del West Kameng, uno dei più intatti e affascinanti comprensori della tradizione buddhista, all’estremo nord-est del territorio della Repubblica indiana. (foto affiancata al paragrafo)

Tale regione,  ricchissima di testimonianze tradizionali, culturali, artistiche e architettoniche, ha l’importante peculiarità di essere rimasta, fino ad oggi,  sconosciuta al grande pubblico degli appassionati, ma anche degli studiosi di settore, in quanto incastonata a ridosso del confine tibetano e bhutanese, in una delle più impervie zone montuose dell’Arunachal Pradesh dichiarato forbidden area non appena l’India divenne indipendente nel 1947.

La ricerca, oltre che documentare l’ambito culturale di questa regione, si incentra particolarmente sulla straordinaria collezione di capolavori d’arte conservata nella splendida cittadella monastica di Tawang.  La collezione, in cui si annoverano rarissime e inedite opere d’arte rituale che abbracciano un arco di dieci secoli, testimonia l’importanza di questo centro religioso posto lungo l’antica via che collegava la fertile piana indiana dell’Assam all’altipiano tibetano e alla Cina.

Le fasi operative del “Progetto Tawang” si articolano in due momenti.

La ricerca e le pubblicazioni

La prima fase consiste in una ricerca multidisciplinare, già in una
fase avanzata, che intende documentare per la prima volta gli importanti
aspetti culturali e tradizionali della regione e le sue immense
ricchezze artistiche portando alla realizzazione di due pubblicazioni,
una di carattere scientifico e una di carattere artistico.

La pubblicazione scientifica sarà volta a raccogliere i risultati
della ricerca per una sua prevalente diffusione presso la comunità
scientifica internazionale.

La struttura del libro prevede lo sviluppo dei seguenti capitoli:

  • Introduzione su “Arunachal Pradesh Research Plan”
  • Il contesto storico
  • La cultura tribale e sciamanica dell’area di Tawang e del West Kameng
  • I rituali della tradizione Gelugpa/Sherdukpens
  • Gli influssi Bon e prebuddhisti
  • I testi della biblioteca del monastero di Tawang
  • Elementi iconografici nelle raffigurazioni buddhiste dell’area di
  • Tawang e del West Kameng

La pubblicazione d’arte sarà dedicata a valorizzare inediti e straordinari tesori artistici e architettonici sconosciuti al pubblico di specialisti e appassionati. In particolare una sezione del libro conterrà la documentazione di tutte le opere artistiche presenti nella collezione del Monastrero di Tawang con la finalità di registrare tali preziosi oggetti d’arte in modo da rendere più difficoltosi eventuali furti su commissione.  Un’altra sezione sarà invece una sorta di libro bianco che testimoni lo stato di degrado di parte delle opere indicando anche quali dovrebbero essere gli steps per le azioni di recupero e salvaguardia.

Nel dettaglio la struttura del libro prevede:

  • Introduzione su “Progetto Tawang”
  • La tradizione buddhista nell’area di Tawang e del West Kameng
  • I santuari cultuali e votivi della regione
  • Il monastero di Tawang
  • Il tesoro del monastero di Tawang
  • Il progetto di restauro e conservazione

La seconda fase prevede un intervento di salvaguardia dei tesori d’arte conservati nel monastero di Tawang.  In questo modo i risultati della prima fase, invece che rimanere fine a sé stessi, possono costituire il volano per innescare un intervento di più ampio respiro.

Attraverso il ricavato delle pubblicazioni e inserendo il progetto in programmi di cooperazione, potrà essere attivata, infatti, un’azione volta al recupero e alla conservazione delle opere, alcune delle quali, soprattutto i preziosi e antichi thang-ka dipinti su tela, necessitano di un urgente intervento di restauro.

La fase di restauro potrà essere effettuata anche con modalità didattiche affiancando agli esperti, durante i lavori, alcuni tecnici locali che avranno così la possibilità di seguire un training di formazione.

Inoltre si intende valorizzare la collezione sistemando la sala in cui è attualmente conservata, dotandola di idonee teche espositive, migliorando l’illuminazione e accompagnando gli oggetti con didascalie esplicative multilingue.