a cura di Thomas Dähnhardt

Quaderni di Indoasiatica

VAIS – Novalogos 2017

ppgg. 316

Lingua Italiana

 

 

 

INDICE

Thomas Dähnhardt.  Prefazione

Gian Giuseppe Filippi. Considerazioni upanisadiche sull’ineluttabilità della morte

Gianni Torcinovich. La paura della morte e il suo superamento nella prospettiva del Pātañjala yoga

Chiara Stival. Nascita, vita e morte: il simbolismo dei tre figli del sole

Jishnu Shankar. La transitorietà della morte – una prospettiva Aghora

Monia Marchetto. Manikarnikā Ghāta, Tarakešavara Mahādeva e l’attraversamento dell’oceano dell’esistenza

Guido Zanderigo. Vetālapañcavimšatikā: l’attraversamento del campo della morte

Stefano Beggiora. Visioni sull’aldilà: morte, simbolismo e figurativismo nel folklore indigeno dell’India

Yonten Arya Pasang. La morte e il morire secondo la cultura, le scienze e il Buddhismo tibetano

Maurizio Scarpari. Il confine tra la vita e la morte dell’antica Cina: alcune Osservazioni sui casi di ‘ritorno alla vita’ riportati su due manoscritti del III-I secolo a.C.

Emanuele M. Ciampini. La morte come motore di cultura in Egitto. Riflessioni circa un’interpretazione di modelli del post-mortem

Angelo Scarabel. Nascita e morte: luoghi di passaggio del ‘destino’ umano nella tradizione islamica

Thomas Dähnhardt. Morte, morti e mortificazioni: considerazioni a proposito di ciò che va al di là della vita nell’ottica del Sufismo

Salvatore Sorisi. Mentalità e morte

Appendice: Jishnu Shankar. The transcience of death – an Aghora perspective (articolo originale in lingua inglese)

Autori

Pubblicazioni VAIS

TESTO ALETTA

Vita oltre la morte la morte è un nuovo progetto editoriale VAIS che si presenta in due volumi, Oriente e Occidente, per offrire al pubblico una riflessione profonda sul prosieguo della vita in seguito alla separazione dal corpo in quanto si considera la morte come un processo che si spinge oltre il fenomeno biologico.  Il punto di osservazione è quello dei destini postumi dell’individuo umano, definita come escatologia in un’ottica microcosmica. Gli studiosi e ricercatori si alternano meravigliando il lettore. Raccontano il modo in cui viene concepito ciò che avviene quando la vita s’esaurisce, nella diversa prospettiva di religioni e tradizioni ancora viventi o già estinte, di credenze arcaiche, inconsapevolmente  tramandate dal folclore occidentale. È la rappresentazione delle possibili condizioni postume di quanto sopravvive, sia esso l’anima, lo spirito, la larva del defunto o altro, che le diverse dottrine descrivono in termini speculativi. Il testo si presenta come un affresco grandioso, che sfida l’immaginazione del lettore e lo accompagna nei meandri dell’aldilà.

Il volume Oriente, nella grande varietà di concezioni e di complesse cosmografie, presenta una panoramica di studi che dal cuore dell’Asia – con una ricca sezione dedicata alla tradizione hindu, all’analisi dello stato intermedio del Bardo del buddhismo tibetano e alla memoria tramandata dall’antica tradizione cinese e mongola – giunge alle dottrine essoteriche ed esoteriche dell’Islam basate sulle fonti primarie del Corano e delle Tradizioni profetiche nonché sugli insegnamenti dei maestri sufi. Il percorso attraverso le regioni dell’Oriente si conclude con uno studio dedicato all’importanza fondamentale attribuita alla morte nel contesto della civiltà degli antichi egizi, il punto di contatto fra Est e Ovest.