a cura di Monia Marchetto.

Quaderni di Indoasiatica – Il Cerchio iniziative editoriali 2012.

ppgg. 150

16 immagini b/n

Lingua italiana.

Sponsored by Ministry of Culture, Government of India

Supported by Consulate General of India, Milan

 

INDICE.

Monia Marchetto. Introduzione.

Gian Giuseppe Filippi. Kolkata, citta della dea Kālī.

Antonio Rigopoulos. La famiglia Tagore.

Stefano Beggiora. Vita di Rabindranath Tagore (1861-1941).

Monia Marchetto. Poesia, pensiero, impegno culturale.

Ilaria Graziani, Thomas Dähnhardt. Poesie scelte di Rabindranath Tagore.

Marco Restelli. Influenze di Rabindranath Tagore nella cinematografia di Satyajit Ray.

Donatella Dolcini. Tagore e il ‘suo’ nazionalismo.

Stefano Beggiora. Opere di Tagore tradotte e pubblicate in Italia.

Autori.

Indice illustrazioni.

TESTO ALETTA

Nel corso del 2011, grazie alla collaborazione tra il Ministero della Cultura Indiano e VAIS,  è stato pensato e realizzato un volume per celebrare il 150° anniversario della nascita di Rabindranath Tagore (1861-1941), il più grande poeta indiano moderno, ben noto in tutto il mondo non solamente per le sue struggenti liriche, ma anche per essere stato insignito del premio Nobel per la Letteratura nel 1913. Bengalese di nascita, cosmopolita nella formazione, Tagore raggiunse il punto più alto di quell’ispirazione poetica profondamente radicata nelle millenarie tradizioni dell’India, filtrate e reinterpretate alla luce d’una profonda conoscenza delle correnti letterarie predominanti in tutto il mondo, ch’egli poté approfondire di persona durante le sue peregrinazioni in Europa, nel Nuovo Mondo e in Giappone. Questo volume, opera collettiva di un gruppo d’indianisti, intende celebrare il Poeta illustrando l’influenza delle suggestioni che la sua terra natia, il Bengala, impressero nella sua anima, la formazione che il suo circolo famigliare gli offerse, l’evoluzione della sensibilità tagoriana affinata dagli intensi contatti con uomini della cultura e della politica indiana dei suoi tempi, tra cui primo di tutti il Mahatma Gandhi sullo sfondo dell’aspirazione indiana all’indipendenza. Il tutto si chiude con un florilegio di liriche tradotte.