a cura di Chiara Stival

Quaderni di Indoasiatica

VAIS – Novalogos 2017

ppgg. 380

Lingua italiana

 

 

 

INDICE

Chiara Stival. Prefazione

Paolo Tedesco. La morte e i suoi dintorni: viaggio medico nell’Occidente dal Medio Evo ai nostri tempi

Bruno Marcolongo. La vita oltre la morte? Emblematiche suggestioni celate negli antichi kurgan delle steppe

Enrico Comba. Animali,morti, trasformazioni: la fluidità delle cosmologie Amerindiane

Patricia Gallardo Arias. Iconologia degli dei, iconografia degli umani. Concezioni di vita e di morte tra gli Otomì orientali

Fidela Encarnaciòn Plata. L’Ognisanti: la venuta delle anime

Adolfo Morganti. La Terra al di là del mare: dove la morte appare reversibile

Ulrike Kindl: Morte e Trasfigurazione nel folclore dell’arco alpino

Raffaello Bassotto. Immagini della morte

Margherita Amateis. La maschera del Selvaggio: morte e rinascita

Marco Giardini. Dalle ‘vesti di luce’ alle ‘tuniche di pelle’: interpretazioni giudaico-cristiane del corpo mortale di Adamo

Marco Toti. Alcune osservazioni sulla ‘escatologia intermedia’: la dottrina cristiano-orientale delle dogane (telonia), il purgatorio, il Bardo Tödöl

Geshe Dondup Tsering. Bardo, lo stato intermedio

Gian Luca Tenuti. La morte nella prospettiva ortodossa della divinizzazione

Giovanni Girardi. Criteri del discorso cristiano sulla vita oltre la morte

Elena Benvenuto. Il culto delle reliquie nella tradizione cristiana e la storia del reliquiario di Santa Maria del Paradiso a Verona

Luca Bragaja. Fisicità e verità della morte in Dante. Un breve viaggio con le anime della Commedia

Davide Assael. Morte e desiderio nella tradizione ebraica

Patrizia Busetto. L’aldilà nella Grecia antica

Autori

Pubblicazioni VAIS

TESTO ALETTA

Vita oltre la morte è un nuovo progetto editoriale di VAIS che si presenta in due volumi. Occidente e Oriente, per offrire al pubblico una riflessione profonda sul prosieguo della via in seguito alla separazione dal corpo, in quanto si considera la morte come un processo che spinge oltre il fenomeno biologico. Il punto di osservazione è quello dei destini postumi dell’individuo umano, definita come escatologia in un’ottica microcosmica. Gli studiosi e ricercatori si alternano meravigliando il lettore. Raccontano il modo in cui viene concepito ciò che avviene quando la vita s’esaurisce, nella diversa prospettiva di religioni e tradizioni ancora viventi o già estinte, di credenze arcaiche, inconsapevolmente  tramandate dal folclore occidentale. È la rappresentazione delle possibili condizioni postume di quanto sopravvive, sia esso l’anima, lo spirito, la larva del defunto o altro, che le diverse dottrine descrivono in termini speculativi. Il testo si presenta come un affresco grandioso, che sfida l’immaginazione del lettore e lo accompagna nei meandri dell’aldilà.

Il volume Occidente apre con uno studio che tratta la morte dal punto di vista scientifico  e chiude con un approfondimento sulla mitologia della morte nel pensiero greco, culla della speculazione filosofica occidentale. Tra questi due poli si dipana un viaggio ideale che parte da tradizioni geografiche assai lontane – come quelle delle steppe mongole, del Messico e della cultura amerinda – per poi giungere, attraverso i culti celtici e germanici, alle fonti cristiane e alle tradizioni che si sono affacciate sul Mare Nostrum. A ritroso nel tempo, vengono affrontate credenze e rituali che hanno costituito il fondamento del nostro rapporto con la morte, dal Medioevo Cristiano alle cosmologie dantesche, dal culto delle reliquie all’oltretomba del mondo ortodosso – che offre un interessante confronto nel concetto di ‘dogana’ con lo stato intermedio del Bardo del buddhismo tibetano -, per risalire infine alle radici delle tradizioni ebraica e greca. A corredo di questo excursus, il volume presenta un inserto dedicato alle immagini della morte nella storia della fotografia.