di Guido Zanderigo

 

Quaderni di Indoasiatica – Il Cerchio iniziative editoriali 2012

167 ppgg.

61 immagini a colori

 

 

 

 

 

 

PREFAZIONE a cura di G.G. Filippi

INTRODUZIONE

CAPITOLO 1  La natura delle yoginî

CAPITOLO 2  Yoginî come divinità.

CAPITOLO 3  Yoginî come guide sottili.

CAPITOLO 4  Yoginî come navagraha.

CAPITOLO 5  Yoginî come esseri intermedi.

CAPITOLO 6  Yoginî umane.

CAPITOLO 7  Malattia, avvelenamento e possessione.

CAPITOLO 8  Yoginî e sacrificio.

CAPITOLO 9  Orissa e Assam: dee, cavalli e conoscenza nascosta.

CAPITOLO 10  Il ternario della conoscenza.

CAPITOLO 11  Yoginî ombra della via di mezzo di Šrîvidyâ.

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE

INDICE ILLUSTRAZIONI

INDICE ANALITICO

Testo aletta

Le Yoginī sono tremende espressioni del divino al femminile di cui si trova testimonianza nelle tradizioni hindū e buddhista vajrayāna di ambiente tantrico. Dotate di molteplici aspetti e funzioni, possono assumere forma di donne o streghe dedite a rituali oscuri, di forze primordiali collegate a malattie, avvelenamenti e possessioni, di presenze sottili nei supporti meditativi quali yantra e mantra oppure di vere e proprie divinità che atterriscono e ammaliano.

Riunite in cerchi nel profondo della foresta o nei campi di cremazione, le Yoginī  suscitano poteri e conoscenze segrete dispensandoli a coloro che le evocano attraverso pratiche anche estreme. La loro cifra appare perciò giocarsi in una inclinazione misterica, notturna, in quella penombra ove chi non sa vedere prende la corda per serpente. In definitiva le Yoginī frequentano la morte offrendo agli iniziati che si consegnano al loro abbraccio prospettive di Liberazione al di là del baluginante mondo delle illusioni. Il libro rappresenta così un viaggio alla ricerca di queste figure misteriose annidate all’ombra della Dea, nell’angolo meno appariscente, quello che sfugge agli sguardi superficiali. Un viaggio che si snoda in una zona di frontiera della tradizione indiana, costantemente in bilico tra rituali tantrici, sacrifici e conoscenze sottili. Quel viaggio periglioso che è patrimonio di tutte le ‘cerche’ tradizionali.